Presentazione delle campionesse d'Italia

September 14th, 2013

Stagione 2013/2014 all’insegna di importanti novità per la pallanuoto rapallese in rosa. Venerdì 13 settembre, la suggestiva cornice di Villa Queirolo (sede del Panathlon International) ha ospitato il Vip Partner Meeting, evento organizzato dalla ASD Rapallo Pallanuoto con lo scopo di illustrare a tutti i presenti i principali cambiamenti che interesseranno l’ambiente gialloblu.

“Se la Rapallo Nuoto, che gestisce da anni la piscina comunale, è una realtà consolidata nel mondo del nuoto e della pallanuoto non solo a livello nazionale ma internazionale lo deve a tutti i dipendenti, collaboratori, genitori, allenatori, atleti e istituzioni, comprese tutte le amministrazioni comunali che fino ad oggi hanno supportato la società sportiva e l’impianto natatorio - sottolinea Alessandro Martini, Presidente della Rapallo Nuoto, Vice Presidente della Rapallo Pallanuoto e Vice Presidente FIN Liguria – La nostra forza è il settore giovanile, grazie al quale primeggiamo negli sport acquatici”.

Nel corso dell’incontro, i membri del Consiglio Direttivo della Società hanno presentato ad imprenditori, autorità e organi di stampa i progetti che la ASD Rapallo Nuoto e Pallanuoto intraprenderà sia nel settore agonistico, sia riguardo l’assetto societario e le strategie di marketing e comunicazione, che vedranno una presenza più massiccia su internet e i social network (ad ottobre, il sito internet istituzionale http://www.rapallonuoto.it sarà rinnovato e reso più appetibile con un nuovo layout) ma anche la creazione di una linea di merchandising. Il tutto, grazie alla collaborazione con il Centro Servizi Sef, come spiegato nella presentazione degli obiettivi imprenditoriali dal titolare Leo Bozzo.

Rinnovato anche il logo, che richiama i colori societari (giallo e blu) e lo storico pesce stilizzato, ma racchiude anche la denominazione Rapallo Nuoto per simboleggiare l’unione – almeno sotto il profilo agonistico – delle due società rapallesi: ASD Rapallo Nuoto (nata nel 1971) e ASD Rapallo Pallanuoto, nata nel 2012.

“Oggi Rapallo Nuoto e Rapallo Pallanuoto sono due realtà che primeggiano sia a livello italiano che a livello internazionale – osserva Enrico Tacchini, Vice Presidente Rapallo Nuoto e Segretario Rapallo Pallanuoto – Sono due Associazioni Sportive Dilettantistiche ben distinte con un unico denominatore comune: gareggiare per vincere sotto i colori giallo-blu.

Con la nascita del nuovo logo voluto fortemente dai due Consigli Direttivi, si vuole unire nuovamente (almeno sotto l’aspetto sportivo) tutte le “nostre” attività agonistiche.

Senza dimenticare le origini e quindi lo storico “pesciolino” , il nuovo logo scudettato accompagnerà i nostri atleti verso le future conquiste sportive. Il nostro orgoglio é infatti quello di poter vantare uno dei settori giovanili più importanti della nostra regione con oltre 130 ragazzi agonisti dai 10 anni ai 19, oltre alle due prime squadre di pallanuoto,ad un settore master di oltre 50 elementi con eccellenze a livello mondiale”.

Passando proprio al versante agonistico, è stata presentata ufficialmente la “rosa” delle atlete della prima squadra della Rapallo Pallanuoto, campione d’Italia in carica, che quest’anno sarà impegnata su più fronti: campionato, Coppa Italia e Champions League. L’obiettivo è scalare le vette su tutti e tre i fronti, cercando di bissare gli straordinari risultati ottenuti nella stagione passata. Anche in questo caso, le novità non mancano:

“La stagione 2012/2013 è stata davvero esaltante: è iniziato con la paura di non riuscire ad iscriverci ed è terminata coronando il sogno di vincere due scudetti: uno assoluto ed uno con le under 19 – puntualizza Enrico Antonucci, presidente della Rapallo Pallanuoto – Questo sta a significare che il nostro obiettivo è quello di provare a vincere ogni anno grazie alla cura ed alla crescita del settore giovanile.

A conferma della valorizzazione delle nostre ragazze più giovani, per il prossimo anno presentiamo un importante, orgoglioso e prestigioso progetto: parteciperemo a tre campionati italiani : Serie A1 a nome Rapallo Pallanuoto, Serie A2 in collaborazione con la Rari Nantes Sori, e la Serie B a nome Rapallo Nuoto. Questo porterà Rapallo ad essere il polo e fulcro della pallanuoto femminile italiana ed internazionale.

Le nostre ragazze avranno la possibilità di fare la giusta esperienza giocando “vere” partite sin dalla giovane età”.

Le atlete hanno ricevuto un riconoscimento sia da parte dell’amministrazione comunale di Rapallo, sia dallo sponsor Head per gli eccellenti risultati ottenuti nella passata stagione, in particolare gli scudetti al livello assoluto e Under 19.

“Sono orgoglioso di voi: come cittadino, come sportivo e come sindaco. Siete l’orgoglio non solo mio, ma di Rapallo – ha sottolineato il primo cittadino Giorgio Costa nel conferire il premio alle ragazze assieme all’assessore comunale allo Sport, Walter Di Carlo – Il Comune è vicino alla Rapallo Nuoto e Pallanuoto, e ci impegniamo a portare a conclusione l’iter per la copertura della vasca olimpionica esterna: le pratiche necessarie sono già state ultimate, aspettiamo solo che il governo centrale, allentando i vincoli del patto di stabilità, permetta al Comune di Rapallo di riversare sul territorio ed investire in opere pubbliche come questa i cinque milioni di euro di avanzo di gestione attualmente bloccati. In più, dato che Rapallo sarà Città Europea dello Sport 2014, abbiamo già inserito in programma un’importante torneo internazionale legato alla pallanuoto”.

Un plauso anche da parte di Lorenzo Ravina, vice presidente FIN Italia, intervenuto al Meeting: “Rivolgo i miei sinceri complimenti a questa Società, li merita davvero. Perché è vera, ben amalgamata, composta da giovani che ottengono importanti risultati. Società come questa incidono in campo sociale, cosa di cui spesso, purtroppo, gli enti locali non tengono conto. Da questo punto di vista, Rapallo Nuoto e Pallanuoto sono all’avanguardia, sia per quanto riguarda i traguardi raggiunti a livello sportivo, sia per i nuovi obiettivi di marketing, sia per il supporto e l’attenzione degli enti locali”.

Tra i volti dell’imprenditori presenti a villa Queirolo, visibilmente soddisfatto quello di Italo Pocorobba, che l’anno scorso, con la sua Nologames s.a.s. è stato il primo a credere nel progetto-Rapallo. “Abbiamo deciso di destinare parte dei ricavi delle tanto vituperate slot machines a chi pratica sport, e in particolare ai giovani. Quando ho conosciuto Alessandro Martini, abbiamo deciso di ‘sposare’ la causa della Rapallo Pallanuoto: per noi è grande soddisfazione aver dato sostegno alla squadra Campione d’Italia. Tra l’altro, siamo anche sponsor della società calcistica Rapallo Ruentes 2010, che ha ottenuto la promozione di categoria: si vede che portiamo fortuna. Ad ogni modo, non voglio dilungarmi ulteriormente sull’argomento “macchine da gioco”, che è molto delicato e genera quasi sempre polemiche e incomprensioni. Credo comunque che l’errore sia ‘a monte’: da una parte, lo Stato vuole fare cassa con gli introiti derivanti dalle tasse sul gioco e dalle slot machines in particolare; dall’altro vengono promosse campagne denigratorie contro il gioco stesso. L’errore è stato non inserire in partenza i Comuni nella filiera degli utili che derivano da questo gioco”.


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